IL TERRITORIO


Un vitigno rigoglioso come la Garganega riesce a dare il meglio di se all'interno del territorio tutto collinare del comune di Gambellara. Il terreno formato in gran parte da basalti e tufi terrosi basaltici di origine vulcanica. Le rocce, talvolta, sono durissime, con struttura macrocristallina e talora a consistenza tufacea e terrosa. Queste ultime rocce, facilmente friabili e aggredibili dagli agenti atmosferici, costituiscono la parte preponderante del rilievo collinare.

Questo terreno condiziona ancora oggi la crescita "sofferta" di questa pianta e caratterizza il sapore del particolare vino che ne deriva, con le proprie sostanze nutritive e con una particolare esposizione al sole. All'interno di questo territorio infatti si delimita una superficie che non scende mai al di sotto dei cinquanta metri: in questo caso il prodotto prende la denominazione di "classico". 

Un territorio di non grandi dimensioni nel panorama vicentino, soprattutto se confrontato con l'ampiezza dei vicini Colli Berici o dei Lessini, ma in grado di garantire una considerevole e apprezzata produzione.

 


L'AZIENDA


Nasce nel 1958 con Iseldo Maule esperto conoscitore della produzione vinicola del luogo. Nell'evolversi degli anni l'impresa si specializza con la produzione di vini della zona classica del Gambellara. Questa d.o.c. nasce nel 1970 e occupa tutta l'area disponibile di questo territorio nella produzione dell'uva bianca Garganega.

Da questa uva l'azienda produce da trent'anni oltre al Gambellara i raffinati "Recioto e Vin Santo".

Dal 1982 il figlio Graziano, diplomato in enologia a Conegliano Veneto, segue l'azienda in tutte le sue fasi produttive commerciali. I loro vini si possono trovare nelle migliori enoteche italiane ed in Germania, Olanda, Inghilterra, Scozia, Svizzera, Belgio, Francia, Finlandia, Norvegia e Filippine.

 


IL PRODOTTO


I vini Gambellara vengono ottenuti dall'uva Garganega che, essendo molto resistente agli attacchi dei parassiti, raggiunge, in condizioni ottimali, la perfetta maturazione. Per questo motivo si adatta facilmente a un naturale appassimento, che consente di ottenere il famoso Recioto e Vin Santo d.o.c..

La cura e l'attenzione poste nella vinificazione tutta particolare di qusti vini ne fanno sicuramente i pi nobili dei vini vicentini e li collocano tra i migliori vini passiti naturali italiani.

Secondo la pi remota tradizione, consuetudine vinificare in modo speciale la migliore uva Garganega della zona collinare classica. Dopo la raccolta selezionata, la si fa dapprima appassire appesa alle travi (picai) o la si depone delicatamente su graticci (rle) posti nei granai o in luoghi particolarmente arieggiati, affinch si asciughi, per essere poi pigiata lievemente a distanza di 4 - 5 mesi.

Questa tecnica, molto antica, rientra nel patrimonio culturale contadino, nel quale la cura paziente con cui vengono scelti i grappoli pi belli raggiunge la raffinatezza estrema di estrapolarne poi ancora le parti migliori: quelle che in dialetto vicentino vengono chiamate "rcie". Da cui il termine Recioto.

 

In particolari buone annate il taglio del tralcio alla giusta maturazione dell'uva una pratica usata per l'appassimento in pianta